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Villa di Bellosguardo, la residenza di cui si innamorò lo sfortunato tenore napoletano Enrico Caruso

Villa Caruso di Bellosguardo, sulle colline di Lastra a Signa a Firenze, fu edificata alla fine del XVI secolo e deve il proprio nome alla posizione panoramica in cui si trova; l’abate Alessandro Pucci – uomo di grande cultura e di gusti raffinatissimi – chiese all’architetto Giovanni Antonio Dosio di creare per lui un ritiro che fosse adatto alla meditazione e alle brame di meraviglia della società cortigiana dell’epoca. La facciata, le volte e le stanze furono affrescate da Giovanni Balducci, mentre per quanto riguarda il parco, il compito di realizzare le prime statue fu affidato a Romolo del Tadda, coinvolto anche nell’allestimento del Giardino di Boboli a Firenze. Alla morte del Pucci, la dimora passò ai suoi discendenti, che abbellirono il giardino con ulteriori sculture, ispirate per lo più ai racconti mitologici e alle forze della Natura; sul finire dell’Ottocento fu acquisita dalla Famiglia Campi e infine, nei primi anni del Novecento, diventò la dimora del famoso tenore Enrico Caruso.

Sembra che Caruso abbia deciso di acquistare la villa in seguito a una passeggiata in compagnia di Ada Giachetti, la donna di cui si era innamorato; entrambi rimasero affascinati dallo splendido parco e dalla vista incantevole, ma soprattutto dalla quiete che gli sembrò di respirare in occasione di quella visita. Il tenore affidò i lavori all’architetto Rodolfo Sabatini e chiamò a lavorare i cittadini di Lastra, che in segno di riconoscenza donarono a Caruso la colonna di pietra che ancora oggi si può osservare; la residenza fu arricchita di mobili pregiati e il parco venne risistemato alla maniera di uno scenario teatrale. Nel 1921, alla morte del cantante lirico, la villa passò prima agli eredi, poi ad una serie di proprietari tra cui i Gucci, il Comune di Lastra la riacquistò soltanto nel 1995.

Villa Caruso di Bellosguardo è attualmente gestita da un’Associazione promossa dal Comune di Lastra a Signa, che si occupa di incentivare varie attività di studio, documentazione e divulgazione in campo artistico e culturale. Il giardino è aperto al pubblico nei giorni festivi, il Sabato e la Domenica (esclusi i mesi di Gennaio e Febbraio) e durante la bella stagione si ha l’opportunità di mangiare all’aperto, presso la taverna della Villa. Per ulteriori informazioni potete controllare il sito web www.villacaruso.it … Se state trascorrendo le vostre vacanze in Toscana

Villa Caruso di Bellosguardo

Villa Caruso di Bellosguardo

è il posto ideale per concedervi una breve tappa.

Caterina Pomini

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