Arte e Cultura

Itinerari misteriosi in Toscana: la Firenze degli alchimisti

C’è sempre un valido motivo per visitare Firenze.

Capitale indiscussa del buon gusto, del cibo, dello shopping, Firenze offre una scenografia straordinaria a qualunque esperienza si desideri per la propria vacanza.

Culla del Rinascimento e sua protagonista assoluta, Firenze deve soprattutto a questo periodo storico la sua architettura. Ma per quanto i suoi monumenti siano i più fotografati del mondo, continuano a celare alla maggior parte dei turisti i loro segreti.

Vi guidiamo alla scoperta della Firenze nascosta tra le pieghe di quel Rinascimento a cui deve la sua architettura, tra misteri alchemici e laboratori di maghi, all’ombra della vera anima storica della città, profondamente laica.

Infatti, per quanto Firenze sia una città piena di chiese, Cosimo dei Medici, attraverso il grande interesse per le filosofie esoteriche arrivate in Italia con il Corpus Hermeticum e tradotto, per volere dello stesso Cosimo, da Marsilio Ficino,  volle importare in città una cultura e un modo di pensare che la rendessero libera dalle influenze di Roma e del Papato.

Eccovi dunque una miniguida alla scoperta della Firenze degli alchimisti, amati e protetti dalla famiglia dei Medici, tanto che i suoi stessi componenti si dedicarono alla nobile arte della trasformazione.

1. PALAZZO VECCHIO

La nostra visita ai misteri della Firenze esoterica non può che partire da Palazzo Vecchio, centro del potere politico della famiglia Medici. Qui si trova infatti lo studiolo alchemico di Francesco I, figlio di Cosimo, dove ancora oggi si possono ammirare le pitture del Vasari e le statue allegoriche volute dal Granduca per riflettere sui temi della Grande Opera.

2. SAN MARCO

Se lo studiolo di Palazzo Vecchio era un ambiente di riflessione, a San Marco, l’alchimia veniva messa in pratica con tanto di alambicchi e pozioni ‘magiche’ per produrre metalli e pietre preziose. Nel Casino mediceo di Via Cavour (al numero civico 57) si trovava, infatti, il più importante laboratorio di Francesco I, da lui stesso definito la “Fonderia”.

3. GIARDINO DI BOBOLI

La Grotta del Buontalenti, dal nome del suo ideatore, è situata di fronte al passaggio segreto che da Palazzo Vecchio, attraverso il Corridoio Vasariano conduceva i Medici alla residenza privata di Palazzo Pitti.

La Grotta era in origine adornata con i Prigioni di Michelangelo, oggi esposti alla Galleria dell’Accademia.

Queste statue appaiono più facilmente comprensibili se immaginate nella loro collocazione originaria all’interno della Grotta: non più incompiute, come spesso sono state definite, bensì emergenti dalle pareti stesse della Grotta e, come la Pietra filosofale, miraggio degli alchimisti, dalla comune pietra grezza.  Forse quella stessa posta al centro della sala, su un piedistallo simile a un calice.

4. SAN MINIATO AL MONTE

L’astrologia fu, forse, la scienza più importante di tutto il Rinascimento, ritenuta la chiave di lettura delle interconnessioni tra l’Uomo e le forze operanti nell’Universo.

Il grande zodiaco di marmo della Chiesa di San Miniato al Monte non è solo un elemento ornamentale, ma annuncia il sosl.

Fate in modo di visitare la Chiesa il 21 giugno, intorno alle 13:53, ora del Mezzogiorno Solare: vedrete un raggio di sole illuminare il segno del Cancro e annunciare il solstizio d’estate.

5. SANTA MARIA DEL FIORE

Un’altra famosa meridiana si trova presso il Duomo di Firenze.

Se di solito come gnomone siamo abituati a vedere pali o obelischi, a Santa Maria del Fiore troviamo un … foro di soli 5 cm di diametro. Posto alla straordinaria altezza consentita dalla mole della struttura, il foro permetteva di misurare il ciclo del sole attraverso la luce stessa piuttosto che attraverso la proiezione dell’ombra, per garantire risultati più precisi.

Intorno al 21 giugno possiamo seguire lo spostamente del sole che arriva a sovrapporsi al cerchio di marmo che segna il solstizio d’estate.

Con i suo 90 metri d’altezza, la Meridiana di Santa Maria del Fiore è la più alta del mondo.

6. SANTA MARIA MAGGIORE

Alzando lo sguardo verso la torre campanaria della Chiesa di Santa Maria Maggiore, in via de’ Cerretani, non spaventatevi quando vedrete in un punto centrale tra le due bifore, sulla sinistra una … testa in pietra che fuoriesce dalle mura. Vittima, si dice,  di un maleficio di uno dei più potenti maghi di Firenze.

Si racconta infatti che nel 1327 Cecco D’Ascoli, al secolo Francesco Stabili di Simeone, medico, astronomo e negromante, condannato a morte per un cattivo oroscopo letto al Duca di Calabria, passasse sotto la torre per raggiungere Santa Croce, dove sarebbe stato giustiziato.

Al condannato che dal carro chiedeva un po’ d’acqua, una donna chiamata Berta,  affacciandosi dalla finestra del campanile ammonì chiunque di non esaudire la richiesta, al grido “Se beve, non brucerà più!!”, riferendosi ai poteri degli alchimisti di sfruttare a propria difesa gli elementi della natura e poter così sfuggire al rogo.

Cecco d’Ascoli, infuriato, rivolse alla Berta il sortilegio che sembra averla inchiodata nel muro per gli anni a venire con le parole “E tu, non leverai più la testa di lì!!”.

7. ORTI ORICELLARI

Quello che un tempo era ritenuto ‘il più grande giardino misterico’ di Firenze, sede dell’accademia neoplatonica che si riuniva intorno alle carismatiche figure di Marsilio Ficino, incaricato da Cosimo il Vecchio di tradurre il Corpus Hermeticum da cui l’intera tradizione ermetica contagiò tutta la corte, e di Pico della Mirandola.

E a cominciare proprio dal Rinascimento, quando s’iniziano  a scoprire e a tradurre gli antichi testi di Ermete Trimegistro e di Platone, da cui prenderà vita quel movimento culturale che caratterizzò la seconda metà del Quattrocento fiorentino e che fu intriso di ermetismo e platonismo, i giardini diventano la cornice di colte conversazioni.

Dove soggiornare:

In città

  • Borghese Palace Art Hotel All’interno di un palazzo del XV secolo ospita mostre d’arte contemporanea;

 

  • Strozzi Palace – il più vicino alle vie dello shopping e delle boutique di lusso di via de’ Tornabuoni;

 

  • Hotel Colomba il più vicino al Duomo, con camere silenziose che affacciano su un cortile interno di via Cavour.

 

Dintorni di Firenze

  • Relais Villa L’Olmo – A soli 10 km da Firenze, vicini alla città e lontani da tutto al tempo stesso;

 

  • Villa Le Colline – Un soggiorno di lusso in una villa privata fuori dal tempo.

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